Come cercare ( e trovare ) lavoro dopo gli 'anta'

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Tutto quello che c'è da sapere per cercare lavoro e candidarsi in modo professionale.

La separazione e il divorzio sono una delle prime cause di povertà in Italia. Durante il matrimonio, la coppia può contare sull’unione dei due stipendi dei coniugi permettendo uno stile di vita ‘normale’, spesso dopo la separazione ci si trova a dover far fronte a molti costi in più che prima erano ripartiti sull’economia familiare, ad esempio una casa con le rispettive bollette, un’auto, e tanti altri costi che ci si trova a dover affrontare dovendo contare solo sul nostro stipendio. In molti casi è necessario trovare un lavoro più remunerativo, in altri casi, come ad esempio capita per molte donne, che hanno scelto di fare le mamme a tempo pieno, è necessario trovare proprio un primo lavoro superati gli ‘anta’ e senza esperienze pregresse. Se una persona dovesse affrontare questa sfida a cuor sereno probabilmente la tenacia di ognuno di noi riuscirebbe ad aiutare, ma spesso oltre alla ricerca del lavoro c’è da far fronte ai bisogni dei figli, e al vortice di spese che non ci permette di pensare lucidamente. Proprio per questo abbiamo deciso di realizzare un percorso di formazione per aiutare gli over ‘anta’ a riqualificarsi e dargli gli strumenti per cercare un lavoro che gli permetta di vivere serenamente.

Video Corso per la RICERCA del lavoro a cura di Gianlugi Buonanomi

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Cercare lavoro è un lavoro, che può essere fatto sia andando personalmente a fare ricerca nella città in cui si vive, sia sfruttando la vastità di informazioni che possiamo reperire online. Vediamo come ripartire con la ricerca del lavoro dopo gli 'anta'

Intruduzione al corso

Come si cerca lavoro? Ma soprattutto: come lo si trova? Negli ultimi anni Internet è diventato uno strumento fondamentale, non solo per intercettare delle opportunità ma anche per informarsi, prepararsi, studiare. In questo video introduttivo ho raccolto un po’ di dati e qualche dritta.

Le offerte di lavoro

Quando si parla di offerte di lavoro, sai che differenza c’è tra motori di ricerca, siti di offerte e autocandidature? Ecco quali sono i siti migliori dai quali partire e che cosa sono le job alert.

Curriculum e lettere di presentazione

Nell’era della ricerca del lavoro online ha ancora senso parlare di curriculum vitae e lettere di accompagnamento. Certamente sì. In questo video spiego qual è il giusto approccio per creare documenti che non siano cestinati.

Social network e monitoraggio reputazione

Una persona su tre non viene chiamata al colloquio di lavoro per quello che ha pubblicato sui social. È quindi fondamentale gestire correttamente questi canali (da LinkedIn a Facebook, senza trascurare Instagram e gli altri) e monitorare la propria reputazione online. In questo video presento alcuni strumenti online gratuiti per farlo.

Come evitare le truffe on line

Purtroppo il mondo della ricerca online fa registrare anche moltissimi tentativi di truffa: in questo video passo in rassegna i più frequenti e do alcune indicazioni per non cascarci.

Per approfondire l’argomento vi segnaliamo il libro scritto da Gianluigi Buonanomi insieme a David Buonaventura:  Job War. Strategie e tattiche di ricerca del lavoro nella sfida tra Millennial e Over 40

DOMANDE FREQUENTI

1.Credibilità. E’ una delle caratteristiche più difficili da ottenere senza un lungo passato lavorativo e nello stesso tempo è la più importante. Senza credibilità non esiste alcun modo di essere scelti ma nello stesso momento non esiste un limite massimo: più prove produci e più appari credibile. E’ l’armoniosa combinazione di diversi elementi che solo l’esperienza è in grado di creare.

2.Referenze. Le referenze sono le “fisiche” testimonianze del tuo passato. Anche se gli strumenti per pubblicare le referenze sono sempre più semplici da usare, le persone sono molto restie a produrre referenze senza aver avuto diverse e prolungate prove della qualità del tuo lavoro. Anche qui non esiste un limite massimo di referenze per cui il tuo lungo passato lavorativo può giocare sicuramente a tuo favore.

3. Contatti. Ci sono attività lavorative in cui è assolutamente necessario disporre di un alto numero di contatti e conoscenze. Purtroppo quello che più modernamente viene denominato “fare networking” è un’attività che necessita di tempo. Un candidato più “maturo” è quindi avvantaggiato rispetto a uno più giovane.

4.Comprensione. Essere in grado di comprendere le situazioni dell’azienda e sapere come esprimere questa capacità nel modo corretto durante la tua proposta lavorativa, è una abilità che si matura con l’esperienza e che ti può far preferire rispetto a qualsiasi altro candidato più giovane.

5.Risultati. Saper documentare i risultati professionali che si sono nel tempo accumulati e mantenuti nel tempo è una capacità che rende un candidato esperto estremamente interessante in particolare in aziende che hanno uno sviluppo lento ma costante.

Dai tuoi contatti! Questo è il surplus che hai rispetto ai giovani. Avere esperienza lavorativa maturata significa aver agito per anni (o decenni) nel mondo del lavoro. Questo significa che conosci professionisti e che hai saputo tessere con loto dei rapporti.

Aver saputo creare un network di contatti lavorativi non è solo un merito formale da sfoggiare in fase di colloquio ma è un vero e proprio tesoretto da “spendere” quando discuti della tua retribuzione. Portare contatti ha un valore che deve essere riconosciuto anche economicamente.

E se sei al tuo primo lavoro perchè magari hai fatto la casalinga tutta la vita, inizia a chiedere ai tuoi contatti quotidiani, scoprirai che l’ortolano o la cassiera del supermercato sono un’ottima fonte di informazioni!

Esistono diversi modi per trovare un’azienda papabile. Posto che due lavori su tre, in Italia, si trovano per conoscenze (e quindi il primo suggerimento è quello di lavorare sul networking, e qui torno ancora a suggerire un investimento su LinkedIn), esiste sempre la possibilità di sfruttare la Rete per trovare delle opportunità di lavoro. Consiglio sempre di attivare delle “job alert”, avvisi di nuove posizioni lavorative aperte, su siti con candidature, come Monster, o motori di ricerca, come Infojobs. Ma prima ancora occorre lavorare direttamente alla fonte, tenendo d’occhio le pagina “Lavora con noi” o, meglio, inviando candidature spontanee. Perché inviare una candidatura se l’azienda non cerca? Perché quando cercherà partirà dal database interno: perché dovrebbe pagare terzi per una offerta pubblica, che gli costa centinaia di euro se non di più, se può risparmiare?

In generale, una volta individuata l’azienda, occorre fare due cose. Verificare che l’azienda sia sana, e per questo non serve una visura camerale: spesso basta una ricerca con Google affiancando il nome della ditta alle parole “crisi”, “sindacati”, “solidarietà” e così via. Seconda cosa: trovare il referente giusto a cui scrivere usando, ancora una volta, LinkedIn: perché scrivere alle risorse umane se possiamo dialogare direttamente con il responsabile di reparto che ha bisogno di voi?

Studiate. Studiare per rafforzare le soft skill visto che, come dimostro nel libro, anche le competenze trasversali si possono allenare. Le soft skill, nell’attuale mercato del lavoro, contano più delle hard skill: una competenza tecnica si può sempre recuperare con un corso, un’attitudine meno.
Ma anche studiate il vostro settore, ambiente, le aziende dove volete andare a lavorare; non avete idea di quante persone si presentino ai colloqui (se si presentano…) senza nemmeno sapere che cosa fa l’azienda.

Altra dritta fondamentale. Un sacco di persone mi domandano come mai mandano centinaia di CV e non trovano mai risposta. Ovvio, rispondo loro: mi stupirei se rispondesse qualcuno. Mandate lo stesso identico CV al pizzicagnolo sotto casa e alla Apple. Non può funzionare. CV e lettera di accompagnamento, ormai una mail, sono strumenti di comunicazione. Ma non serve per parlare di sé: occorre comunicare al datore di lavoro potenziale che voi siete la riposta ai loro problemi. In questo caso sono come lettere di vendita.

statistiche ufficiali del Ministero del lavoro,

riportante tramite quali canali è più facile trovare lavoro in Italia:

Modulistica utile

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I DATI DA INSERIRE NEL TUO CV:

NOME E COGNOME

indirizzo, città

numero di telefono

indirizzo mail

ESPERIENZE LAVORATIVE

dalla più recente alla meno recente

NON INSERITE ESPERIENZE LAVORATIVE NON INERENTI AL LAVORO CHE STATE CERCANDO

FORMAZIONE PROFESSIONALE

scrivete i vostri studi elencando i più recenti fino alla scuola superiore frequentata

ABILITA’ E CARATTERISTICHE PERSONALI

scrivete le vostre doti ad esempio di relazioni con il pubblico, la grande conoscenza degli aspetti burocratici di un procedimento, o ancora i macchinari utilizzati in quel settore.

LINGUE STRANIERE

Se parlate qualche lingua segnalatelo insieme al livello di conoscenza orale e scritto

ALTRE COMPETENZE:

Qui potete scrivere se avete ad esempio patenti speciali, se sapete usare programmi al computer particolari o ancora se avete delle esperienze da comunicare che non siete riusciti ad inserire nei campi precedenti.

*attenzione: se vi candidate per un lavoro simile ad un lavoro che avete già fatto, nella sezione esperienze lavorative elencate in modo accurato le vostre mansioni, ad esempio se vi candidate come segretaria e avete già svolto un lavoro analogo potrete scrivere: ‘mi occupavo della gestione dell’agenda del mio capo, tenevo le relazioni con l’ufficio vendite e mi occupavo di raccogliere i report dal settore marketing organizzando tutto su un file excel condiviso, oppure ancora: rispondevo al telefono e smistavo le chiamate occupandomi del primo contatto con i clienti.

FAC SIMILE PER SCRIVERE LA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO

NOME E COGNOME

indirizzo, città

numero di telefono

indirizzo mail

DATI DEL DESTINATARIO:

nome (se lo sapete) della persona a cui indirizzate il cv

indirizzo, città

Oggetto: candidatura spontanea per la posizione di XXXX

DATA:

Gent.mo Dott,

Spett.le Azienda,

Gent.le Sig.ra,

(scegliete l’inizio migliore)

Le scrivo per candidarmi per la posizione di XXXX.

So che non state al momento ricercando personale con la mia qualifica ma vorrei spiegarle in queste poche righe come mai il mio apporto potrebbe essere utile per la vostra azienda.

se invece c’è una posizione aperta e la vostra età dovesse essere un problema andate dritti al punto: 

So che state ricercando un addetto XXX, ho visto che prediligete una persona giovane, ed ero quasi tentato di non scrivervi a causa della mia età, ma poi ci ho ripensato, perchè so che la mia esperienza, professionalità ed il mio entusiasmo potrebbero fare la differenza all’interno della vostra azienda.

elencate anche i vostri punti di forza, e tutte le motivazioni che potete avere per convincerli a chiamarvi, ma senza ovviamente esagerare, siate onesti e propositivi. 

Concludete la lettera con dei saluti standard ma calorosi in quanto se la lettera sarà ben scritta avrete creato una certa empatia con chi legge. 

La ringrazio per l’attenzione e nella speranza di poter dar seguito a questo primo contatto, le auguro una buona giornata.

NOME E COGNOME

firma

La lettera di accompagnamento

5 TRUCCHI PER SCRIVERE UN CV CHE TI RISPECCHI:

  1. Scegli il tipo di curriculum da presentare in base alle TUE caratteristiche personali! Se sei un creativo prepara un cv che faccia capire le tue doti, se sei un addetto alla logistica esalta le tue doti organizzative ecc…
  2. Scrivi SOLAMENTE le attività lavorative inerenti al lavoro che stai cercando! Se nel 1982 hai fatto il barista o la baby sitter e stai cercando lavoro come segretario, non è un’esperienza SIGNIFICATIVA che influirà sul giudizio del datore di lavoro e faranno solo confusione nella testa di chi legge.
  3. Scrivi fino a 5 curriculum diversi! Questo perchè sicuramente non hai solo una dote, quindi è bene che nei vari curriculum queste cose vengano fuori. Per capirsi: se sei una casalinga e cerchi lavoro come donna delle pulizie evidenzia quanto sia stato importante per te tenere la casa e far sì che tutto fosse sempre a posto trovando anche ‘trucchi’ per raggiungere risultati sempre migliori. Mentre se cerchi posto come tata evidenzia quanto sia stato importante per te dedicarti ai tuoi figli, al loro benessere, alla loro istruzione e alla loro alimentazione. Chi legge saprà apprezzare molto di più le tue caratteristiche.
  4. Il curriculum, a meno che non siate davvero altamente specializzati è meglio se non supera 1 pagina! E’ preferibile scrivere una pagina di curriculum e allegare lettera motivazionale per poi approfondire le competenze in fase di colloquio.
  5. Siate brevi! Sia che abbiate 3 lauree o che siate alla prima esperienza di lavoro è importante dare un’immagine di chi siamo e cosa facciamo in poche righe. Cerchiamo di essere coincisi e di dedicare magari più spazio ed attenzione alle cose che sapete fare bene e che riguardano il lavoro che state ricercando.

IL CURRICULUM

In rete probabilmente troverete decine di modelli di curriculum vitae, ma dovete sapere che il modello di cv europeo serve più che altro per dare una traccia a chi non sa da dove partire, mentre invece è molto meglio optare per un curriculum che valorizzi le nostre caratteristiche piuttosto che evidenziare le nostre lacune. Prima di iniziare a scrivere il vostro curriculum è importante che analizziate per quale lavoro vi state candidando. Alcuni esempi:

se siete un grafico, un architetto, un designer o vi occupate comunque di attività legate alla creatività optate per la realizzazione di un cv colorato, impaginato in modo creativo e con un aspetto accattivante, questo è uno di quei casi dove l’abito fa il monaco!

se siete una casalinga o avete poche esperienze di lavoro NON fate un curriculum ma solo una lettera motivazionale nella quale spiegate cosa sapete fare e perchè potreste essere utili, gestire una casa ed una famiglia richiedono tantissime doti che messe sotto forma di lettera possono essere valorizzate, come ad esempio al vostra instacabilità, la capacità di comunicare con le persone che vi circondano, la vostra propensione all’ascolto, la vostra dimestichezza nel gestire più compiti contemporaneamente ecc…

se siete un operaio specializzato potete decidere di scrivere un curriculum semplice, evidenziando SOLAMENTE i vostri punti di forza, elencando i macchinari che sapete usare o i sistemi operativi che sapete gestire, descrivete dettagliatamente il vostro lavoro e quali sono le vostre mansioni. Cercate di far capire a chi legge quanto professionali siate nel vostro lavoro.

LA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO:

La lettera di accompagnamento del cv è forse più importante del curriculum stesso. La lettera di accompagnamento è fondamentale per convincere il vostro interlocutore a chiamarvi. Proviamo a girare la scena e far finta che siate voi a cercare un aiuto, anche solo una persona per fare le pulizie a casa vostra, e ricevessimo una lettera con scritto:

“Sto cercando lavoro, qualunque cosa va bene, ho davvero bisogno di lavorare”

“Amo l’ordine e la pulizia per propensione personale, e ho deciso di fare di questa mia dote un lavoro, certa di saper rendere al meglio un servizio per il quale mi impegno giornalmente aggiornandomi anche sui prodotti migliori ed i segreti per ottenere sempre risultati più soddisfacenti”

“Allego il mio cv sperando in una vostra risposta”

Quale di queste introduzioni vi convince di più? Quale vi fa sentire: ‘questa è proprio la persona che stavo cercando?’ dotatevi di pazienza e scrivete una lettera di accompagnamento carica del vostro entusiasmo e dei pro che possono convincere il datore di lavoro ad assumervi, un pro ad esempio può essere anche la vicinanza al luogo di lavoro così da garantire la copertura del turno di apertura e di chiusura senza problemi.

5 TRUCCHI PER SCRIVERE UNA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO CHE TI RISPECCHI:

  1. Cercare lavoro è un lavoro! E invece che portare centinaia di curriculum a destra e a manca concentratevi.
  2. Scrivi SOLAMENTE le attività lavorative inerenti al lavoro che stai cercando! Se nel 1982 hai fatto il barista o la baby sitter e stai cercando lavoro come segretario, non è un’esperienza SIGNIFICATIVA che influirà sul giudizio del datore di lavoro e faranno solo confusione nella testa di chi legge.
  3. Scrivi fino a 5 curriculum diversi! Questo perchè sicuramente non hai solo una dote, quindi è bene che nei vari curriculum queste cose vengano fuori. Per capirsi: se sei una casalinga e cerchi lavoro come donna delle pulizie evidenzia quanto sia stato importante per te tenere la casa e far sì che tutto fosse sempre a posto trovando anche ‘trucchi’ per raggiungere risultati sempre migliori. Mentre se cerchi posto come tata evidenzia quanto sia stato importante per te dedicarti ai tuoi figli, al loro benessere, alla loro istruzione e alla loro alimentazione. Chi legge saprà apprezzare molto di più le tue caratteristiche.
  4. Il curriculum, a meno che non siate davvero altamente specializzati è meglio se non supera 1 pagina! E’ preferibile scrivere una pagina di curriculum e allegare lettera motivazionale per poi approfondire le competenze in fase di colloquio.
  5. Siate brevi! Sia che abbiate 3 lauree o che siate alla prima esperienza di lavoro è importante dare un’immagine di chi siamo e cosa facciamo in poche righe. Cerchiamo di essere coincisi e di dedicare magari più spazio ed attenzione alle cose che sapete fare bene e che riguardano il lavoro che state ricercando.

5 ostacoli che vi potrebbero far arrendere nella ricerca del lavoro:

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5 MODI PER ECCELLERE NELLA RICERCA DEL LAVORO
(alla faccia dei giovincelli):

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1. PERCORSO SBAGLIATO

Le informazioni che si trovano on line su come ricercare lavoro sono spesso mirate ai giovani lavoratori in cerca di primo impiego, i consigli spesso ricadono sulla ricerca on line del lavoro o tramite le aziende di ricerca e selezione del personale.

Secondo i dati del Ministero del lavoro, le Società di Selezione, annunci di lavoro, APL, ed altri tipi di intermediari sono il peggior modo di cercare lavoro per gli over 40 non ostante sia quello più pubblicizzato. Usare il canale sbagliato potrebbe scoraggiare e portare a dire la frase: ‘ho inviato più di 100 curriculum ma nessuno mi richiama’ ma è importante capire che se si aspetta un treno all’aeroporto si potrà attenderlo tutta la vita!!! Bisogna cercare nel modo giusto!

2. TROPPA CONCORRENZA!

Generalmente le aziende grandi ricevono una media di 10 cv al giorno. I candidati vanno dai giovani  plurilaureati fino alle persone ‘over’ con esperienza, ma la voglia di fare e le aspirazioni di carriera di un giovane preparato vinceranno sempre sull’esperienza di un over.

Non ottenendo risposte si inizierà ad entrare in una spirale caotica che per paura ci fa rivolgere a qualsiasi azienda senza troppo guardare se vanno bene per te (basta che qualcuno mi risponda!) e questo non farà altro che aumentare ancora di più il numero dei concorrenti e di potenziali fallimenti.

Non sprecare energie a sparare alle nuvole, concentrati su un obiettivo e tieni gli occhi sul bersaglio.

3. GLI INTERESSI DEI MANAGER

Ad un manager quello che interessa è risparmiare e avere persone motivate, possibilmente ambiziose che vedano nella crescita della sua azienda un possibile sbocca di carriera. Quindi se sei un over 50 già questa motivazione basterebbe per non prendere in considerazione il tuo cv. Ma tu hai un Jolly se hai lavorato tutta la vita in un settore e sei competente su un argomento specifico, puoi risultare essere una persona chiave all’interno di un’azienda. Che tu fossi un addetto alla catena di montaggio in fabbrica o il responsabile comunicazione per un’azienda probabilmente c’è qualcosa che puoi fare per apportare qualità alla ditta per la quale vorresti lavorare. Il manager ha infatti un’altro interesse: l’ottimizzazione e risoluzione di problemi che magari non ha preso in considerazione. Se sei attento e ti prendi del tempo per analizzare la ditta alla quale ti vuoi proporre potresti pensare di scrivere una lettera motivazionale PROPOSITIVA. E se le tue proposte sono valide vedrai che di sicuro ti chiameranno. Ti faccio un esempio: hai notato che la confezione di un prodotto che usi tutti i giorni è molto costosa, sia che tu lavorassi in fabbrica o nel marketing, potresti proporre una soluzione utile, al passo con i tempi e con costi inferiori all’azienda. E partendo da questa idea sviluppare una lettera di presentazione, spiegando la tua esperienza pregressa e l’apporto che potresti dare sia in termini di risparmio sulla produzione sia sulla comunicazione.

4. LE DISCRIMINAZIONI!

Quando un’azienda cerca un candidato generalmente ha dei parametri ben precisi: laureato in una materia specifica, età sotto i 35 anni, maschio o femmina, con conoscenze linguistiche o informatiche specifiche. Tutto questo probabilmente ti taglia fuori dal poter anche solo rispondere a quella selezione dato che di solito alla fine della descrizione c’è la ‘simpatica’ dicitura: “i cv candidati che non rispettano i requisiti richiesti non saranno presi in considerazione”. Proprio per questo motivo ribadiamo la prima regola per la ricerca del lavoro over 40: usate i vostri contatti, cercate di candidarvi o di fare richiesta tramite amicizie o conoscenze, e se lavorate in una grande azienda provate ad ambire ad un avanzamento di carriera ma per farlo, visto che ci sarà una grande concorrenza mirate a colpire con un progetto specifico il vostro capo. Cercate di mettervi in luce con proposte senza aspettare che vi ‘notino’.

5. INDECISIONI AZIENDALI

NON CHIEDERTI COSA IL TUO PAESE PUÒ FARE PER TE, CHIEDITI COSA PUOI FARE TU PER IL TUO PAESE Questa celebre frase di  JOHN FITZGERALD KENNEDY è il motore dell’economia aziendale. Che tu voglia avanzare all’interno della tua azienda o che tu cerchi un nuovo lavoro, cerca di risolvere un problema o quanto meno di essere propositivo. Un esempio per una casalinga senza esperienze lavorative alle spalle: siete al parco dietro casa il pomeriggio e vedete una mamma con due bambini piccoli in difficoltà. Cosa potreste fare per lei ? Parlaci e prova a chiederle se puoi essere d’aiuto, magari con i bambini o a tenere la casa, sicuramente ci sei passata anche tu da giovane e sai bene quanto il tuo aiuto potrebbe ridarle respiro. Lasciale il tuo numero, dicendo che comunque abitate nello stesso quartiere e se avesse bisogno la vicinanza ti permetterebbe di essere subito reperibile. In più potrebbe chiedere le tue referenze a persone della zona, dalla cassiera del supermercato che da 10 anni ti vede a fare la spesa e con cui scambi sempre due parole fino al figlio della vicina a cui davi ripetizioni.

1. I CONTATTI

Mettetevi seduti al tavolino. E iniziate a scrivere un elenco di persone che conoscete. In base al al lavoro che cercate create una lista più dettagliata possibile facciamo due esempi uno per la casalinga senza esperienza e uno per un lavoratore con esperienza ventennale.

Nel caso della casalinga fai un elenco di tutte le persone che vedi e incroci abitualmente: i vicini di casa, la fioraia, il fruttivendolo, la cassiera del supermercato. Scrivete TUTTE le persone che vi vengono in mente, e fatelo per iscritto perchè a ‘mente’ poi qualcuno vi scappa sicuramente, e in più vedendo davanti a voi la lista potrete andare a parlare uno ad uno con tutte quelle persone e spuntarle una volta spiegato loro che state cercando lavoro.

Nel caso di un lavoratore con esperienza, prendetevi il tempo di ricordare tutte le persone che vi circondano che potrebbero lavorare nel vostro ramo: genitori dei compagni di classe dei figli, ex colleghi, amici di amici. Stilate una lista e se li conoscete personalmente provate a parlarci per capire se possono introdurvi.

In entrambi i casi è FONDAMENTALE non usare MAI e poi MAI la frase: “cerco lavoro, qualunque cosa va bene!” è la frase più innervosente che esista al mondo perchè fa intendere che non avete ne’ arte ne’ parte e che siete disperati. Meglio dire: sto cercando questo, ma sono aperto ovviamente ad altre possibilità secondo le mie competenze!!! Ah! Questa si che è una bella frase!

2. TRADUCI LE TUE PASSIONI IN LAVORO

Hai una passione? Avevi un hobby che non hai potuto mantenere a causa della famiglia ma che ti appassionava? Sai tutto di modellini di treni? Corri al negozio di modellismo e candidati!

Sei un’esperta ricamatrice e hai preparato golf e bavaglini per tutti i figli di amici e parenti? Potresti iniziare a fare corsi di cucito appoggiandoti alla parrocchia della tua zona.

Le cose che facciamo con passione sono le migliori su cui puntare per cercare lavoro, sapremo comunicare il nostro entusiasmo alle persone con cui dobbiamo parlare e non ci stancheremo mai di imparare e rimetterci in gioco. Questo può davvero essere uno dei principali punti di forza!

3.HAI PRESENTE IL POSTO FISSO? NON ESISTE PIU’!

Sicuramente da quando ti sei affacciato al mondo del lavoro le cose sono molto cambiate. Devi sapere prima di tutto che il posto fisso non esiste più, o meglio esiste, lo trovi nel reparto sogni accanto all’unicorno rosa! Il mondo del lavoro oggi è in continua evoluzione ed è vorticosamente incentrato sulla mobilità e sul cambiamento. Questo non è forse una cosa buona per chi deve mettere su famiglia ed avere delle certezze, ma per te può essere un’ottima carta da giocare. Hai bisogno di un lavoro, o forse due, e le tue certezze sono già franate con la fine della famiglia, quindi sei ‘libero’ da pesi come la paura del fallimento, ora concentrati solo sulla tua RIPARTENZA! Mira ad un lavoro che ti piaccia, e che ti stimoli e se non lo trovi scendi al gradino sotto, ma non fare l’inverso: ‘prendo quello che capita e poi vediamo’ l’umore e l’energia sono alla base del colloquio di lavoro, se sei una persona passionale che metterà energia in quello che farai è più probabile che tu possa impressionare il tuo interlocutore!

4.AFFRONTA A TESTA ALTA IL FATTORE ETA’

Se finalmente ottieni un colloquio, cerca di portare l’attenzione sul tuo entusiasmo, sul valore che puoi portare nell’azienda. Questo dovrebbe far passare in secondo piano il fatto che magari il tuo probabile capo ha dieci anni meno di te!

Quando c’è un problema evidente è bene affrontarlo subito, senza far finta o sperare che dall’altra parte non se ne accorgano, quindi iniziate subito dando valore alla vostra esperienza e a quello che potete fare per l’azienda, affrontate il fattore età con serenità motivando anche la vostra ricerca di lavoro e fornendo referenze consolidate.

5.STUDIA! PREPARATI E NON TI STANCARE DI APPRENDERE!

Se non hai una specializzazione, ma c’è un settore in cui ti senti più preparata, frequenta un corso breve per migliorare le tue conoscenze. Non c’è bisogno di tornare all’Università o pagare un costoso Master: ci sono tanti corsi gratuiti disponibili in rete, pensati per una formazione a distanza che coinvolga un numero elevato di utenti e puoi trovare corsi anche presso il tuo quartiere. Ma l’importante è che non ti devi stancare di imparare!

RICERCA DEL LAVORO CON IL GRUPPO GENGLE AL LAVORO SU FACEBOOK

Intervista a Giuditta Pasotto sulla ricerca del lavoro dopo la seprazione

LO SPORTELLO GENGLE PER LA RICERCA DEL LAVORO

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È stato attivato uno Sportello in presenza che guiderà il genitore nella ricerca di una nuova occupazione, realizzando un percorso personalizzato che – a partire dall’analisi delle attitudini e aspettative di ciascuno – lo porti ad individuare le opportunità di formazione professionale e le offerte di lavoro presenti sul territorio.
Il personale impiegato lavorerà insieme al genitore alla stesura del curriculum, alla lettera di presentazione e alla gestione del colloquio di lavoro e lo aiuterà nelle pratiche amministrative da sbrigare con i Centri per l’impiego.

Lo sportello sarà attivo nei giorni:

LUNEDI’ 10-12

SABATO 9.30-11.30

Si riceve su appuntamento mandando un whatsapp al numero: 334.1200.719 specificando ‘supporto lavoro’ + nome e cognome. Si gestiscono piccoli gruppi fino a 10 persone.

Lo sportello Casa e Lavoro è stato realizzato con contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e Otto per Mille della Chiesa Valdese