S.O.S. Genitori soli” interviene sulle tre maggiori emergenze (economica, abitativa, relazionale) causate dalla monoparentalità e che inducono circa il 35% delle madri e dei padri soli in stato di nuova povertà e di esclusione sociale, rispondendo con:

  • la Casa dei Babbi, prima struttura italiana di social housing per padri, in cui gli stessi, ai margini della società, effettuano un percorso di recupero sociale e di ricostruzione del legame con i figli

  • il servizio di CoLiving, che mette in contatto genitori soli per la ricerca e la condivisione, anche provvisoria, di una sistemazione abitativa e delle relative spese

  • il servizio di JobOver45, per la riqualificazione e ricollocazione lavorativa di chi ha un’età anagrafica e una situazione psicologica estremamente difficili per farlo

  • il servizio di Pronto soccorso emotivo, che offre sostegno relazionale a chi si trova in stato di estrema solitudine e sofferenza (linea di ascolto telefonica, chat, gruppo di auto-aiuto online).

Esperienza diretta e ricerche sociali mirate ci hanno fornito la chiave di lettura per individuare e rispondere ai reali e nuovi bisogni che derivano da un fenomeno sociale in costante aumento: la monoparentalità.

Molti altri soggetti oggi se ne occupano ma ciascuno si limita ad esaminarne solo alcuni aspetti. S.O.S. Genitori soli, invece, è un servizio innovativo perché agisce su tutte le condizioni di disagio e permette di riemergere e di rimettersi in gioco, salvando se stessi e i propri figli dall’esclusione sociale.

S.O.S. Genitori soli si basa sul nostro innovativo metodo Gengle di fare comunità che coniuga indissolubilmente due anime, quella virtuale, che nasce sui social media, con quella reale, fatta di persone vere che si incontrano fisicamente e si sostengono a vicenda.

Nel metodo Gengle gli strumenti virtuali sono il mezzo per creare aggregazione reale tra persone con vissuti comuni che si sentono accolte, capite e sostenute e che ben presto mettono a disposizione se stesse per aiutare nel concreto della vita quotidiana altri genitori in difficoltà.

Tutti i componenti della comunità sono utenti consapevoli perché il metodo Gengle offre un percorso di crescita, di empowerment e di responsabilizzazione spontaneo; alcuni decidono di divenire tutor, col compito di seguire specifiche attività di S.O.S. Genitori soli:

Linea di
ascolto
emotivo

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il Pronto soccorso emotivo si basa sull’operato di genitori volontari, formati e supervisionati da tutor e da professionisti, che permette ad altri genitori soli di esprimere senza vergogna i propri stati emotivi e di essere ascoltati e sostenuti mediante una linea di ascolto telefonica e servizi di chat online.

supporto
What'sApp
per teen agers

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JobOver45:
lavorare dopo
gli 'anta

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JobOver45 intercetta 2 tipologie a rischio: il genitore solo e il disoccupato over45 e offre un percorso di riqualificazione lavorativa che opera sia sul singolo (con l’intervento professionisti che lavorano su attitudini, motivazione e predisposizione di strumenti pratici, quali: CV, lettera di presentazione, colloquio di lavoro), sia sul gruppo (con la creazione di piccoli gruppi di disoccupati over45 che, guidati da un tutor volontario, già riqualificato dal nostro percorso, trovano insieme forza, risorse, opportunità per proporsi sul mercato del lavoro). Una piattaforma online dedicata raccoglie segnalazioni di offerte di lavoro, taggate per tipologia e territorialità

CoLiving:
condivisione appartamenti

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il CoLiving nasce dall’esigenza di abbassare le spese abitative ma, contemporaneamente, fa riscoprire il piacere della condivisione di spazi comuni e di attività quotidiane, che la freneticità della vita attuale ci ha fatto perdere. Le richieste di coabitazione vengono gestite da un servizio online e, se necessario, mediate in presenza da un tutor.

nella Casa dei Babbi i padri accolti, tutti agli estremi margini della società, imparano un nuovo stile di vita fatto di regole, di cura di spazi comuni, di momenti socializzanti, di crescita e recupero che permette loro di tornare in società come individui responsabili per se stessi e per i propri figli.

Beneficiari

Separati/e, divorziati/e, vedovi/e o ragazze-madri poveri e emarginati a causa della trasformazione familiare in atto o avvenuta, che comporta disagio socio-relazionale, improvviso e non sostenibileaumento delle spese (sdoppiamento di abitazione, del mutuo e/o affitto, delle utenze), precarietà abitativa, necessità di ricollocazione sul mercato del lavoro, nella maggior parte dei casi nella difficile fascia over 45.

I soli divorziati/e in Italia sono oltre 1670000, la metà con figli minori.