STATUTO

STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO

“GENGLE ONLUS“

Articolo 1

Denominazione – Finalità – Sede – Durata

L’Organizzazione di Volontariato “Gengle ONLUS“ (di seguito anche Organizzazione o Associazione), è costituita ai sensi della legge 266/91 e della L.R.T. 28/93, senza limiti territoriali, non ha fini di lucro e non può distribuire utili, né direttamente né indirettamente. L’Organizzazione di Volontariato Gengle ONLUS persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale, con particolare riferimento a favorire e sostenere la qualità della vita quotidiana e il benessere in delle famiglie monogenitoriali/monoparentali in un contesto sociale, culturale, economico e relazionale in continua trasformazione. L’Associazione ha la sede legale ed operativa nel Comune di Firenze, alla via Scipione Ammirato n. 108 e potrà istituire sedi operative anche in altre località. Il trasferimento di sede non comporta modifica dell’atto costitutivo. Il trasferimento della sede principale in un altro Comune, comportando modifica statutaria, deve essere deciso con deliberazione dell’Assemblea Straordinaria. Il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può trasferire la sede principale nell’ambito dello stesso Comune, informando in tempi congrui tutti gli associati/le associate, e istituire sedi secondarie anche in altri Comuni. La durata dell’Organizzazione è illimitata.

Articolo 2

Scopi e principi

L’Organizzazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Essa intende operare, con prestazioni non occasionali di volontariato, al fine di garantire assistenza e solidarietà ai soggetti svantaggiati in ragione del loro status familiare monogenitoriale, al fine di tutelare i diritti degli stessi, costituzionalmente garantiti, ed il ruolo socialmente rilevante di tali soggetti quali, in ogni caso, attori del contesto sociale, tutelandoli e rappresentandoli nelle varie sedi opportune. L’associazione è apolitica ed apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (consiglio direttivo, collegio dei revisori, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (presidente, vicepresidente, segretario ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

Articolo 3

Attività

L’Associazione realizza i propri scopi mediante diverse attività che vengono di seguito elencate a titolo esemplificativo e non esaustivo:

1)rendere accessibili le risorse sociali ed economiche esistenti sul territorio (pubbliche, private, del terzo settore) al fine di creare iniziative volte a migliorare le condizioni in particolare delle famiglie monogenitoriali/monoparentali;

2)far conoscere e tutelare i diritti del nucleo familiare e dei suoi singoli membri;

3)diffondere buone pratiche di reciprocità, aiuto, mutuoaiuto, incontro;

4) valorizzare il dialogo intergenerazionale;

5) valorizzare il capitale sociale e relazionale che proviene in particolare dalle famiglie monogenitoriali/monoparentali, con l’obiettivo di creare una rete fra i genitori single, i loro figli/figlie e le diverse realtà che in questo ambito operano sul territorio partecipando attivamente al dibattito pubblico come specifici portatori di interesse;

6) favorire la creazione e lo sviluppo di ricerche e iniziative e promuovere progetti editoriali sui temi inerenti le finalità dell’Associazione e promuovere iniziative artistiche, culturali e ricreative (convegni, tavoli di lavoro, incontri, feste, spettacoli, corsi di aggiornamento culturale, di formazione e orientamento) con l’obiettivo di aumentare all’interno dell’opinione pubblica e delle istituzioni e delle stesse famiglie monogenitoriali/monoparentali la conoscenza sul vissuto di questa tipologia familiare;

7) organizzare iniziative e servizi rivolti in particolare alle famiglie monogenitoriali/monoparentali finalizzati al miglioramento della loro qualità di vita;

8) operare a favore delle persone e delle loro reti di relazione, con particolare attenzione a chi è in stato di maggior disagio, senza discriminazioni di età, genere, orientamento sessuale, cultura, religione, cittadinanza;

9) contribuire a rimuovere gli ostacoli che impediscono alle famiglie monogenitoriali/monoparentali il raggiungimento effettivo della qualità della loro vita quotidiana e del loro benessere;

10) sviluppare azioni a sostegno della conciliazione famiglia- lavoro orientate in particolare alle caratteristiche peculiari delle famiglie monogenitoriali/monoparentali;

11) favorire i processi di emersione di una domanda competente sia di servizi sia di beni e la costruzione di reti comunitarie;

12)raccogliere e diffondere informazioni e dati di carattere culturale, sociologico, pedagogico, psicologico, economico, etc. in merito e a sostegno di queste tipologie familiari;

13) intervenire nelle aree dell’ascolto e della relazione quali presupposti fondamentali per il raggiungimento della qualità della vita e del benessere individuale e familiare;

14)proporsi come punto di riferimento sul territorio (di incontro, informazione, orientamento) in particolare per le famiglie monogenitoriali/monoparentali;

15) partecipare a reti nazionali e internazionali rispondenti ai fini dell’Associazione.

Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

Articolo 4

Associati

Gli aderenti all’Associazione, denominati associati, vengono individuati in tutti i soggetti, uomini e/o donne, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione. L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di Associato è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’Assemblea. Il contributo è annuale, non è trasferibile, né rivalutabile; non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di Socio e deve essere versato entro 30 giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento. L’iscrizione all’Associazione è incompatibile, dunque motivo di esclusione, con l’iscrizione e con incarichi in associazioni, movimenti, partiti che siano ritenuti dal Consiglio Direttivo non compatibili con gli scopi dell’Associazione. Sono associati coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione in qualità di soci fondatori e coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo in qualità di associati ordinari. Il Consiglio Direttivo può nominare soci onorari individuandoli in quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione stessa. Gli associati possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’Associazione. Tutti gli aderenti hanno diritto a partecipare attivamente alla vita dell’Associazione. Tutti gli aderenti hanno diritto di voto in assemblea, purché in regola con il versamento della quota associativa, salvo quanto disposto dal comma che segue. Tutti gli aderenti all’associazione, in regola con il versamento annuale della quota associativa, hanno il diritto all’elettorato passivo ovvero a concorrere, laddove ne ricorrano i presupposti, a candidarsi per ricoprire cariche all’interno dell’Associazione stessa. La qualifica di aderente si perde per dimissioni, per decadenza o per esclusione. Le dimissioni vanno comunicateper scritto al Presidente e al Consiglio Direttivo e decorrono dalla data della loro accettazione. La decadenza si verifica per la perdita o la verifica del mancato possesso dei requisiti sopra citati, ovvero per mancato pagamento della quota associativa o per contravvenzione alle norme del presente Statuto. Il provvedimento di esclusione di un aderente può essere preso dal Consiglio Direttivo in caso di condotta in grave e palese contrasto con gli scopi dell’Associazione. Gli aderenti dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di rapporto lavorativo, dipendente o autonomo.

L’Associazione può assumere — tra i non soci — lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta. Ad ogni modo, le prestazioni rese dai volontari saranno sempre prevalenti rispetto a quelle erogate dai lavoratori dipendenti, collaboratori o professionisti che con l’Associazione avranno un rapporto di lavoro.

Articolo 5

Diritti e doveri degli associati

Tutti gli aderenti hanno diritto:

a) di partecipare, intervenire e votare alle assemblee dei soci, coerentemente con quanto previsto dal presente statuto ed in particolare dall’Art 4;

b) di partecipare a tutte le attività e di concorrere al raggiungimento dello scopo sociale;

c) di ricevere le pubblicazioni predisposte dall’Associazione;

d) di esercitare gli ulteriori diritti previsti dal presente statuto, dai regolamenti e dalle delibere degli organi sociali.

Articolo 6

Ammissione

L’adesione all’Associazione è sottoposta all’approvazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione. La domanda di ammissione deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo delibera in merito entro 30 giorni dal ricevimento della domanda. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato/a specificandone i motivi. All’atto dell’ammissione, il nuovo associato dovrà versare l’eventuale quota annuale associativa. La delibera di ammissione dovrà essere annotata nel libro dei soci, diviso per categorie di appartenenza. Il rapporto associativo ha durata annuale e si rinnova automaticamente di anno in anno, salvo recesso, o altra causa di perdita della qualità di associato. Il rapporto associativo e le relative modalità sono uniformemente disciplinate, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati partecipanti il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Articolo 7

Perdita della qualità di associato

La qualità di associato non è trasmissibile, né per atto tra vivi né a causa di morte e si perde per decesso, recesso o esclusione. In merito alla perdita della qualità di associato delibera il Consiglio Direttivo. Con motivata deliberazione adottata dal Consiglio Direttivo con la maggioranza dei presenti, potrà essere escluso

il socio:

a) che non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali, oppure che ha perduto i requisiti per l’ammissione;

b) che mantiene un comportamento contrastante con gli interessi dell’Associazione, danneggiandola materialmente o moralmente;

c) che non versa la quota associativa annuale, qualora questa sia stata stabilita, entro 30 giorni dalla scadenza fissata per il pagamento dal Consiglio Direttivo;

d) che si renda inadempiente alle disposizioni del presente statuto e dei regolamenti interni;

e) che, senza giustificati motivi, non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualunque titolo verso l’Associazione.

La delibera di esclusione dovrà essere annotata nel libro dei soci.

L’esclusione avrà efficacia nel momento in cui viene approvata dal Consiglio Direttivo. Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci. Il socio receduto o escluso e gli eredi o legatari del socio defunto non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione. Il diritto di voto in Assemblea si acquisisce al momento stesso dell’ammissione all’Associazione e si perde dal momento di approvazione della perdita della qualità di associato.

Articolo 8

Organi dell’Associazione

Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione: – l’Assemblea Generale degli iscritti, – il Presidente, – il Consiglio Direttivo e, se stabilito dal Consiglio Direttivo, il Tesoriere ed il Segretario. È inoltre costituito il Collegio dei Revisori del Conti. Le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. E’ previsto il rimborso delle spese sostenute, purché debitamente documentate. Per ricoprire le cariche sociali è necessario essere in regola con il versamento delle quote associative all’atto dell’assunzione dell’incarico.

Articolo 9

Assemblea

Il Consiglio deve convocare l’assemblea degli associati almeno una volta all’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione del rendiconto annuale, mediante avviso scritto inviato per raccomandata o per fax o per posta elettronica, a ciascun associato, almeno 8 giorni prima dell’adunanza.Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora, la sede della convocazione e l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento. Le assemblee possono essere convocate in località e sedi di volta in volta scelte dal Consiglio, in luoghi adatti a favorire la facile e massima partecipazione. L’assemblea è convocata altresì quando un decimo degli associati lo richieda. Hanno diritto di partecipare e votare tutti gli associati in regola col pagamento della quota annuale. Il diritto di voto in relazione alla elezione del Presidente e dei membri del Direttivo è riservato agli associati Ordinari e Fondatori, che siano stati associati con tali qualifiche almeno nei 12 mesi precedenti le elezioni ed in regola anche nel predetto periodo con il pagamento della quota associativa. L’assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto. Qualora si debba decidere per le modifiche staturie ovvero per lo scioglimento della associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’assemblea straordinaria e

saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti. Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.

Ogni socio ha diritto ad un voto. E’ ammessa una sola delega per ciascun socio

Articolo 10 Assemblea ordinaria e straordinaria L’assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare:

– nomina (o sostituzione) degli organi sociali;

– approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi,

delle relazioni annuali del consiglio direttivo;

– approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;

– redazione- modifica- revoca di regolamenti interni;

– deliberazione su ricorso presentato da un socio che è

stato espulso: la deliberazione dell’assemblea è inappellabile; L’Assemblea straordinaria delibera:

a) sulla modifica dello Statuto;

b) sullo scioglimento dell’Associazione;

c) sulla devoluzione del patrimonio.

d) sugli altri casi, non espressamente spettanti all’assemblea ordinaria, che comportino mutamenti significativi in seno all’associazione. Le deliberazioni dell’assemblea vengono fatte risultare da appositi verbali firmati dal Presidente e dal segretario della seduta, nonché da due scrutatori, qualora l’assemblea abbia provveduto alla loro nomina. Ogni associato (Ordinario o Fondatore) dispone di un voto, che può essere delegato solo ad un altro associato. La delega deve essere scritta e sottoscritta dal delegante. Ogni delegato può rappresentare non più di due associati. Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

Articolo 11

Presidente

Il presidente viene nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri e dura in carica quattro anni e può essere rieletto. Alla scadenza del mandato il Presidente svolgerà comunque le sue funzioni fino a nuova nomina. I compiti principali del Presidente sono:

– rappresentare l’associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;

– convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo;

– deliberare spese in nome e per conto dell’associazione al di fuori di quanto stabilito dall’assemblea e dal Consiglio direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea ordinaria.

– deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’assemblea dei soci o del Consiglio direttivo o di altro organo dell’associazione.

Articolo 12

Consiglio Direttivo

 

Il Consiglio è formato da un minimo di tre membri a un massimo di cinque, incluso il Presidente dell’Associazione e si riunisce una volta al mese. I membri del consiglio durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Compiti del Consiglio direttivo:

è di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo:

– eseguire le delibere dell’assemblea;

– formulare i programmi di attività sociale sulla base

delle linee approvate dall’assemblea;

– predisporre il rendiconto annuale;

– predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;

– deliberare circa l’ammissione dei soci;

– deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;

– stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;

– curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;

Articolo 13

Collegio dei Revisori dei Conti

Il collegio dei revisori è nominato dall’assemblea dei soci composto da tre ( o cinque) membri effettivi e due supplenti. I membri del collegio possono essere eletti anche tra i non soci. Dura in carica un triennio ed è rieleggibile. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del consiglio direttivo. Il collegio, che partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo, senza però potere di voto, svolge le seguenti funzioni:

– verifica della legittimità delle operazioni del Consiglio direttivo e dei suoi membri;

– verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale;

– verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea;

– redazione della Relazione annuale al Rendiconto consuntivo e sua presentazione all’assemblea.

Articolo 14

ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

Le entrate della associazione sono costituite da:

– contributi dei soci;

– contributi di privati;

– contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

– contributi di organismi internazionali;

– donazioni o lasciti testamentari;

– rimborsi derivanti da convenzioni;

– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:

– beni mobili e immobili;

– donazioni, lasciti o successioni.

Articolo 15

L’esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione 15 giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

 

Articolo 16

Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

Articolo 17

DURATA E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

Articolo 18

NORME RESIDUALI

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto,dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.